mercoledì 29 aprile 2026

L'Anima risvegliata

L'uomo è la manifestazione fisica dell'Anima e ha quindi la possibilità di scegliere come interagire con la materia: può farlo attraverso l'Anima stessa, oppure agendo come un 'umano' che ha dimenticato la propria vera natura, essendo caduto, nel tempo, in quel labirinto chiamato 'incantesimo' e dando così forma a quella condizione che chiamiamo 'personalità'.


L'Anima si sveglia man mano che porta a bordo qualità, fino a quando lascia andare il peso della personalità; poiché nella 'personalità' l'Anima si addormenta e non vede chiaramente ciò che sta accadendo attorno...

In questa condizione è la 'personalità' che dirige tutte le sue azioni andando avanti, nel tempo, fino al momento in cui l'Anima si risveglierà per riprendere il comando delle Sue azioni e della Sua esperienza vitale.

 

LA CONDIZIONE UMANA VIENE CHIAMATA:

INCANTESIMO

In effetti l'Anima, finché si dimentica di Sé, è come un Re che ha dimenticato il proprio lignaggio, lasciando che il "maggiordomo" (personalità o ego inconsapevole) prenda le decisioni al suo posto, gestendo il Regno.

Quando l'Anima dorme nell'incantesimo, la "personalità" agisce in base ai suoi condizionamenti, schemi, traumi da esperienze passate e un continuo bisogno di approvazione.

La  "personalità" è: reattiva ossia risponde compulsivamente agli stimoli esterni in modo meccanico (rabbia, paura, difesa).

L'Anima invece è, per sua stessa natura, creativa perché agisce nel momento presente, contemplativamente, in base a Valori Universali e intuizioni.

La fase del risveglio rappresenta un importante passaggio profondo, trasformativo e liberatorio.


Finché siamo identificati con la "personalità", crediamo di poter scegliere; in realtà stiamo solo proiettando un film già scritto.

Per svegliarci dall'incantesimo occorre creare uno spazio tra chi osserva e chi reagisce.

Portare a bordo le qualità dell'Essenza, non significa aggiungere qualcosa che manca, ma significa recuperare i frammenti di sé lasciati lungo il cammino.
 



Abitare la propria Luce, ​comprendere la distinzione tra Anima e Personalità non è solamente un esercizio filosofico, bensì è la chiave per una vita autentica.


Se la personalità è l’abito che indossiamo per muoverci nel mondo, fatto di ruoli, difese e schemi appresi, l'Anima è colui che lo indossa: l'osservatore silenzioso, la scintilla di pura consapevolezza che non muta mai.
 
Realizzare la propria essenza nella quotidianità non richiede di ritirarsi su una montagna, ma è necessario cambiare la frequenza con cui viviamo i gesti più semplici.
 
Significa passare dal "reagire" meccanicamente alle situazioni, al "rispondere" in PRESENZA. 🙏
 
 
 
Possiamo sperimentarlo attraverso tre fasi realizzabili:
 
  1. la Pausa Sacra: prima di rispondere a un'email o iniziare una conversazione, concediti un respiro consapevole;
  2. in quel secondo di silenzio, ti scolleghi dalla personalità impulsiva e rientri nel centro dell'Anima;
  3. l'Osservazione Distaccata: quando provi un'emozione forte, prova a dire: "C'è della rabbia in me" invece di dire: "Io sono arrabbiata/o".

Questa piccola differenza linguistica, crea lo spazio necessario affinché la tua Essenza non venga sommersa dal carattere (personalità).
 
L'intenzione del cuore: chiediti spesso che cosa farebbe l'Amore in questa situazione?
 
L'Anima parla il linguaggio del servizio e della connessione mentre la personalità o carattere, parla quella della protezione e del vantaggio o tornaconto.
 
Vivere la propria vera Essenza in uno stato di consapevolezza e presenza di Sé è un atto di coraggio nel lasciare cadere le maschere quando non servono più e di permettere, alla nostra Luce interiore, di filtrare quello che pensiamo di vedere attraverso le crepe della nostra cosiddetta umanità.
 
Per aiutarti a visualizzare questo campo puoi sperimentare questa bella  ​meditazione.
 
L' ho chiamata "Il Riflesso nel Lago Calmo"


​Trova il Tuo Centro: Siediti comodamente e porta l’attenzione al ritmo naturale del tuo respiro. Non forzarlo ma lascialo fluire.

Visualizza la Superfice: Immagina la tua personalità come essere la superficie di un lago. A volte è increspata dal vento (i pensieri), a volte è agitata dai temporali (le emozioni).

Osserva queste onde senza giudicarle; sono parte del paesaggio.

​Scendi nel Profondo: ora, immagina di scivolare lentamente sotto la superficie. Mentre scendi, il rumore del vento svanisce...

Qui, nelle profondità del lago, l’acqua è sempre calma, limpida e immobile. Questa è la tua Anima.

​Senti la Presenza: in questo spazio profondo, non ci sono nomi, titoli o passati da difendere. C'è solo una presenza luminosa e vasta...

Respira in questo silenzio.

L'Incontro: Senti che questa calma profonda sostiene e nutre la superficie. Esse non sono separate: la superficie vive e si manifesta perché esiste la profondità e ora 
la personalità chiede: 'Cosa posso ottenere?' 

L'Anima sussurra: "Chi posso essere?"

Per qualche minuto stai in silenzio e aspetta la risposta...✨
 
Il Ritorno: con un respiro consapevole ritorna qui...🙏

​Che la tua gi
ornata sia un riflesso fedele della tua luce interiore 💞





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